Je sens la tristesse
des pétales blancs
dans le vase transparent
sans l'eau qu'il fait limpide
la réflet du matin.
Micòl
Il fumo brucia in gola, falò di parole.
Serratura in doppia mandata
fuori di qui vive la bellezza.
Verità nascoste in seno alla debolezza
incartano nostalgia nel buio della stanza
come candele consumate nell'attesa della luce
io mi spengo in questo silenzio avaro di Te.
Micol
Oggi è un buon giorno per ritornare
ad aprire sipari sulla polvere del mondo
filtrare luce ferendo gli occhi
scostare quel tanto che dice parole
righe di pulviscolo come cerniere scese sulla pelle
e vibra suono emesso dalle corde tese dei capelli
allacci d'abbracci stretti da nastri trasparenti
da capo e coda nati per esser sciolti
da mani incorporee.
Vibra l'ala, il fiato e la carne sul bacio nascosto
dietro la finestra, quel vetro sirena con potere
d'incanto, col canto d'amore e morte che
mi richiama sui vapori densi che infestano
la ragione succube d'oblio senza fine.
Tremo di pena mio Nessuno.
Cammino su petali di vetro che separava
io Penelope scalza.
Micol©poesia