lunedì 19 aprile 2010

Sputando fumo.


Questo avanzare sui misteri, sfogliando libri aperti senza finale
e tavoli apparecchiati dalla sera prima di posate/posate sopra piatti sporchi.
Sottofondo d'interno, la televisione trasmette un film fuori programma
sorrido, piango qualche volta impreco, con due occhi immobili di vetro
e due dietro la testa che cercano qualcosa che hanno perduto.
Non trovano mai quel che han perduto.
Dalla cattedra lo chiamano passato, gli hanno dato una coniugazione,
un tempo, una collocazione.
Professore non ho studiato, forse è per questo che cerco un altro indirizzo,
una via sconosciuta, dove un volto sulla porta indossa una giacca di pelle
aspira avido il mio ricordo sputando fumo.


Micol©Poesia


^Å^

giovedì 8 aprile 2010

BLUES ~ J.K.




Parte delle stelle mattutine
La luna e la posta
L'insaziabile X, il dolore delirante,
- la luna Sittle La
Pottle, teh, teh, teh, -
I poeti in vecchie stanze gufose
~
che scrivono curvi parole
sanno che le parole furono inventate
perché il nulla era nulla
Usando le parole, usate le parole,
le X e gli spazi vuoti
E la pagina bianca dell'Imperatore
E l'ultimo dei Tori
Prima che la primavera si metta in moto
Sono una montagna di nulla
di cui volenti o nolenti disponiamo
Così di notte contratteremo
nel mercato delle parole

Jack Kerouac


 




Voglio essere considerato un poeta jazz che suona un lungo blues in una jam session d'una domenica pomeriggio.
J. Kerouac


 

lunedì 29 marzo 2010

Il cielo questa mattina


Il cielo questa mattina
è una lastra di metallo,
i capelli non sono in piega
e ho uno strano sapore di ruggine
intanto che le porte sbattono
spinte dal vento di un marzo leso.
Forse è per via del materasso
che non regge più il peso
dei miei sogni caduti dal tetto
se il reggiseno si è sganciato
per la fuga del mio_cardio
minacciato da un'extrasistole sinistra.
L'espressione s'allunga
su un'immagine di vene emorragiche,
d'attrazione oscillante dal davanzale
e progetto ogni giorno la mia morte
ma non mi metto d'accordo con Dio.

Micol©poesia2010


waiting...



Poeta per caso


 




 





Il silenzio ha tarpato le ali alla Presenza,
Musa che mi penetrava di Luce ed Elegia.
Rimangono poche parole, cerchi concentrici
sullo specchio di Lago. Effetto di un sasso
lanciato nel profondo del mio abisso.
Effetto dato Dalla Nobile Mano ritratta,
schiena voltata di cammino a ritroso.

~
Rinnegare il mio volto, la mia voce,
quelle nostre parole - parole nostre...
l'indifferenza ha liberato la tasca dal peso
e vai indossando abiti nuovi da raccontare,
asole e cerniere da liberare e abbottonare,
fra sfrontati innamoramenti e fuochi fatui
di parole sempre uguali di poeta per caso.

Micol

 



martedì 23 marzo 2010

Dissolvenza



La mia Musa, la mia Arte
tutto quanto sprecato.
Andato.
Barattoli di colori senza più vita
colori amorfi essicati dal tempo
e dalla mia noncuranza
Portranno gli arcobaleni perdonare
per averli lasciati perire?
Pigmenti inariditi come deserto.
La mia Arte
la mai povera Arte
Figlia di ore creative
ora muore di sete.
Disidratato è il percepire,
anestetizzata la Poesia
soffocata da un vento di levante
che toglie il respiro, indebolisce la volontà.
Mentre tutto intorno a me pare svanire:
io muoio, sfocato ritratto
dissolvenza sopra tela bianca
d'accecante sole

Micol