martedì 1 febbraio 2011
MOTHER DO YOU THINK
Dovrei stare sempre impegnata a fare
non dovrei fermarmi
non dovrei farmi sopraffare dalla stanchezza
e sedermi
Non dovrei voltare la testa di mezzo quarto
non dovrei appoggiare il mio lutto sul cuscino
la notte è per coloro che non hanno rimpianti
i sogni per i bambini buoni
per quelli cattivi vanno chiusi negli sgabuzzini
Hai paura del buio?
Per punizione ti chiudo nello stanzino
buio che odora di cuoio e di lucido da scarpe
Sei stata cattiva da quando sei nata
piangevi disperata per succhiare quel seno
che mamma voleva dare solo a papà
Una bambina cattiva gelosa del fratellino
fra le braccia di mammà questo non si fa
e tu cacciata da quella casa
perchè un dottore brutto come un mostro
ha detto:La porti via questa bambina è isterica!
Urlavo solo per paura distesa su un lettino bianco
più grande di me, freddo come la luce puntata
sui miei occhi.
Mamma avevo quattro anni
è da allora ho solo sbagliato
Sbagliato per amore, sbagliato per aver confuso
tante braccia che mi potessero dare amore
Mamma continui a dirmi che sono cattiva
anche oggi pure adesso
non sai quanto mi fai male
non sono capace di farmi amare
perchè non mi hai insegnato a farlo
Oggi non avrei dovuto fermare il ricordo su quel volo
su quell'armadio aperto sul mio cappottino di velluto blu
"Dov'è mia madre?" ... e già non c'eri più.
Micol
martedì 18 gennaio 2011
QUEL DOMANI IN DOGLIA D'ABORTO
In quel principio di tristezza
che nascondi ai miei occhi
sono la lacrima che rinneghi
con ostinato orgoglio
e che sapientemente ministri
dal cupo cipiglio che per ultimo
mi rivolgesti.
In quel principio di gravidanza
divenni lacrima che non s'asciuga
come il Mistero che si compie io sgorgo
lucido e caparbio ricordo sulla doglia
di un concepito domani indesiderato
da chi non volle essergli padre.
Micol
venerdì 14 gennaio 2011
DUE - ERRI DE LUCA
Due
Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.
Erri De Luca
Erri De Luca (1950) è uno scrittore, poeta e traduttore italiano.
Conosciuto anche nel mondo dell'alpinismo, collabora con diversi quotidiani (tra cui La Repubblica, L'Avvenire, Il Corriere della Sera).
venerdì 7 gennaio 2011
RICORRENZE SULLA MIA INDIFFERENZA
Claude Théberge
Si sta facendo tardi e fuori piove
l'orologio è indifferente quanto la mia stessa indifferenza
indolente cammina e intanto si sta facendo tardi.
Mio padre e mia madre aspettano di sotto
ci riuniremo per festeggiare un onomastico, un compleanno
qualcosa che annodi un anno in più e ci aggrappi con artigli
un altro ricordo da vivere più avanti forse un domani.
Pensieri scorrono sul filo da stendere
pinzati di colore i panni stesi non si sono asciugati
non mi ero accorta che piovesse tanto,
non mi ero accorta che questo giorno
si era infilato l'impermeabile e cercava d'aprire l'ombrello.
Intanto si sta facendo tardi, intanto non riesco a provare nulla,
sono indifferente e per la prima volta non ho neppure un regalo
credo d'essermi dimenticata perchè sono così lontana.
Intanto si sta facendo tardi e perchè ora sono qui e scrivo
riversando versi indifferenti sul mio volto d'occhi spenti
ancora non so dire perchè questo giorno
di ricorrenze vive sulla mia staticità.
Indifferente
non è differente da ieri
non sarà diverso domani
- apnea -
Micol©
07 NOV 2010
RICORDI DA SFOGLIARE
Fotografie che non lascio ingiallire
quelle di un compleanno bagnato di pioggia
allagata d'amore in un parcheggio di fortuna
gli ultimi giorni di una gioia poi perduta
che mi rotola incontro lattina vuota.
Oggi un coro di voci s'alza lontano
troppo distante dalla mia anima
ai margini emarginata e si unisce inascoltata
lo sguardo fermo sul raccordo dei binari.
Oltre, rette parallele proseguono,
viaggi equidistanti senza convoglio.
Micol©
23 Novembre 2010
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