Colpevole è la notte che m'accende d'illusione.
Asperge cospicuità, cospira tenace,
esige costernazione, onerosa porge il conto
in intrattabile patteggiamento.
Coercisa nell'angolo dal fabbricante di chiavi,
posso vedere da qui
il giardino recintato d'edera e filo spinato.
Micol