Inspiro a lungo
il profumo di un ricordo
e tutto appare lontano,
voltata di schiena
sembrerò distratta
al messaggio delle correnti
che di bottiglie
di solitudini ha riempite
e di smeraldo vetro scalfite.
Solo così ingannerò
lo sguardo che il tempo
mi dedica paterno
e sulla punta dello stivale
si schianterà la lacrima maturata.
La palpebra stretta cancellerà
l’inconfondibile sorriso,
fra ciglia umide di mascara nero,
che nemmeno le mani riparare
sapranno, il respiro del mare.
Micol