domenica 17 maggio 2009

Vertigine

VERTIGINE

L’ombra che lascia il sorriso
ha mutato oggi il mio viso

forse è l’età
se il piano retto della realtà

una vertigine ha fatto volteggiare
e non sono riuscita più ad arginare
la corrente in piena di quel che è stato
e quanto di me è tracimato


inaridita dall’ impietoso vigore
d'improbabili traiettorie d’amore

il dado ad alta quota ho lanciato
ma l’immensità mai più ha ricompensato

Micol



millestorie
23 May 2006 11:12:29

IL FU MILLESTORIE.IT

Vorrei poter scrivere due parole sul ben servito che ci è stato riservato dal proprietario/gestore ESIMIO SIG. SERGIO ZANOLETTI sia a me di cui ero investita della carica di Amministratrice del Sito e di buona parte della redazione eccetto due che a quanto dire dal suddetto sono evidentemente in linea con le sue vedute "culturali".
Dopo anni di impegno, ricerca, attenzione, lavoro... esattamente lavoro. Perchè dietro la gestione di un sito virtuale di letteratura (mi ostino a chiamarlo ancora così) c'è una buona dose di lavoro e di ricerca.
Dopo che fino a due giorni fa telefonicamente mi si confermava e rinnovava la fiducia per essere sempre presente (nelle sue lunghe e interminabili assenze) per la gestione e la cura ecco un bel Grazie da parte del Patron Millestorie:


Mi dispiace molto,
Sono consapevole di quanto questa mia decisione possa pesare, ma davvero non ho altra scelta.
Tu sei legata nel bene e nel male a questa gestione. Il tuo equilibrio non è bastato a imprimere a millestorie la svolta che volevo ed ora ho bisogno di un segno evidente di rottura con il passato.
Non c'è nulla di personale: ogni stagione ha bisogno dei suoi protagonisti. La prossima stagione di millestorie dovrà avere protagonisti nuovi. Non è questione di errori. Ho bisogno di un segnale forte...e questo era l'unico modo per darlo!

Per questo ho deciso che tutte le opere, commenti e interventi a mio nome o nick, verranno postati qui.
Forse ci sarà un pò di confusione ma è ciò che devo fare per allontanarmi definitivamente da un luogo che nonostante abbia avuto il mio affetto oggi appare un luogo a me completamente ostile ed estraneo
.

Micol /DS

martedì 12 maggio 2009

Maestro estemporaneo





Gli spartiti vuoti della tua agenda
riempili con la mia iniziale.

Ascolta la nota greve di cui è piena
falla rimbalzare tra tasti e pareti.
Eco di promesse s'allargano fin l'alto    
dei soffitti bianchi.
Bianco che attende
d'essere sporcato a colori.
Radici, arterie, asfalto
e canali di comunicazione interrotta
gravano su spalle dolenti e tu
maestro estemporaneo
sei inciso a calcio sulla corteccia
che veste il tronco della quercia secolare.
Mi allungo verso un cielo mimetizzato
in rondini e stelle
diramando rami come mani
a gesticolare aerobiche e mimiche figure.
Forse scorgerai segnali di fumo.
Ergiti sopra l'alta cima di montagna
e  solleva lo sguardo sul mondo.
Ancora più su molto vicino alle nuvole
incita ed eccita le muse che hai imbavagliato
dirigi la tua sinfonia spiegando le lunghe braccia
come ali in estremità d'elegante movenza le tue mani.
Se è al silenzio che aspiri
immergiti solo per ascoltare e filtrare musica.
Ascolta.
Ascolta il vento che investe e sospinge.
Ascolta il mare che sovrasta con le sue maree.
Segui il ritmo e la forza.
Il respiro.
Il Ritmo.                                                         
La forza.

[Dissetati della mia Energia]

Piangi e ridi con me di quel che rinneghi
perchè sai d'essere l'Uno Unico nell'Universo.
Musico Pagliaccio dagli occhi languidi
ho visto dentro il tuo cuore l'Assolo concepire musica
e ne ho fatto il mio frutto proibito.
Ora mi è figlio.
Angelo Divino. Cascata pura di note delicate
fammi piangere si, ma di bellezza!

Micol


(1° stesura)

mercoledì 6 maggio 2009

Brucio pur rimanendo illesa

Ho strappato tutte quelle fotografie
espressioni di una di me così lontana

-ora-

offese dalla lama d’una candela
ho visto incendiarsi parti in dettaglio
e definizione e continuo a sussurrare
sommessa e dimessa:

- quella ero io -
[ero io]

Ho assistito i miei denti ripiegarsi
nel bigio di quella cenere
che andava a sgretolarsi
in grotteschi sorrisi.

Ho tentato di trovare somiglianza
in quelle pupille azzurrate
dai fuochi fatui d'altra vita,
distacco adagio la visuale
e squadro abiti ritirarsi
sotto il capriccio della fiamma.
 
Ardo ma non fa male.

E' maggiore il danno
per la tua comparsa a ridosso del telo bianco
dove venisti proiettato in tutta la tua bellezza
e cosa fu poi se non lo strappo gratuito
dell'incomprensione e
di quell'impassibilità che schernisce i suoni
del numero che divenni e che più chiamerai.

Quanta afflizione accompagna
il suo braccio intorno alle spalle
in nuvola di polvere d'antiche rimembranze
e sul pavimento la cera s’allarga adagio
mentr’io la guardo rapprendersi.
Solidificata ha ceduto la trasparenza,
perchè diventasse impenetrabile giungere all'anima
e la fiamma cortese danza sotto i miei piedi scalzi

e io brucio pur rimanendo illesa.


Micol - con l'amorevole partecipazione di Marisa

Silenzio Fecondo





Poesia

è l'amplesso

tra il silenzio fecondo

e la fluida passione

della voce del profondo

Micol