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martedì 2 febbraio 2010

GODI DI ME!



Godi di me
dell'ambra calda di cui è fatta la mia pelle,
godano le tue narici dietro il tenero lobo
immerse tra il profumo e il collo riverso
nel regalo del mio ansimo per te.
Traccerai sfregio di saliva là dove bulbi
hanno fatto fiorire onde scure di morbidi capelli
e scivolerai lento dallo zigomo
viaggiando avido guardando alla tua meta
oltre il monte di Venere.
Godi di me e dei panorami di questa terra,
percorrendomi come sentiero imbattuto
con le tue dita tese a raccogliere ogni frutto
del mio giardino invernale.
Marchio e fuoco la tua bocca sull'ombelico
e calice di rosee labbra pronto a contenerti
liquido d'aroma prelibato
e mi offro nella gioia di un sogno,
fremente come foglia sola sul ramo
vittima sacrificale di questo destino
a cadere sotto i colpi sensuali
di notturni riflessi di falci e lune.
Godimi dall'alluce alla caviglia,
imbrigliata e sellata cavalcami
in un galoppo di sensi selvaggi
e liberata in quel "Ti Voglio"
taciuto e sospirato che lenzuola imbavaglia,
lega e soffoca dall'urlo dello strappo
sul raso manto di sesso in abbandono.

Micol©Poesia


lunedì 21 dicembre 2009

Il Bacio Umido di Bocca Tombale



S
ei tutte le Notti il bacio umido
di bocca tombale,
il Corpo convulso di sensi negati
e solitarie lune
bianche d'umor di copula
del viril rimpianto che senza ferma
bagna in vischioso amor perduto.

Micol




venerdì 29 maggio 2009

D E N T R O



Collezione Privata
"Amantes 34" Acrilico Nicoletta Tomas Caravia


D E N T R O

Pioggia di baci sopra di me
indifesa e nuda senza riparo

dolcissimo battito a sfioro d'alito
su piccole labbra schiuse in sorriso

gocce di miele sulla mia pelle
ed invochi la luna con tutte le stelle

e l'intera mia notte è più profonda
quando - dentro - tutto circonda


Micol


martedì 19 maggio 2009

AUTO_REGGENTE





image Luis Royo

Reggo alla nostalgia di te
al desiderio delle tue labbra immorali sulle mie,
che scendono ad incorniciare la croce sul mio petto.
Reggo nutrendomi del miele di agrumi e asfodelo
che ho intinto tra le dita in in_colpevole rapire
di quella visione del tuo corpo disteso,
muto e perfetto.
Mi muovo sul sentiero che accompagna al sublime
sul breve ricciolo d’ombra che sembra voler cedere,
tracimato e sfinito dall’umida follia.
Io reggo tenendo palmi aperti sui fianchi,
verticale sopra i tacchi,
la testa addossata alla parete di un comune desiderio.
Oh!Bambino mio!
Ti abbraccerò con gli occhi e lascerò
che la carezza scenda dove l’inguine geme,
lasciando fremere lo spicchio di luna di bianca coscia,
appena sopra la curva trasparente dell’autoreggente
e sognandoti dentro me
aprirò la soglia all’essenza cancellando la distanza.

Micol

31 Aug 2007 :  23:35:35


CON LE DITA SEGNI IL SOSPIRO




image Luis Royo

Le tue parole
scivolano in tessuto di sensi
sul mio corpo divenuto irreale
dentro un cerchio di tempo
fattosi goccia.
S’allunga densa la fuga
dilatando e contraendo,
gonfiando vele
sotto impetuoso vento.
Palato e lingua
leccano e gustano il ventre
d’armonico sesso e sentimento
invischiato d'umori ed esperienza
dove l’alta marea ti raggiunge…
ed è allora
che con le dita segni il sospiro
con le labbra accendi il fuoco
piegandomi senza più coscienza
nella voglia che ho di te…
solo di te.

Micol


29/04/07

martedì 6 gennaio 2009

PER GRAFFIARE IL CIELO







Nicoletta Thomas Caravia "Amantes 110"

01 Jun 2007






La mia anima spogli dolcemente
e di baci incornici il roseto dei miei seni,
sei l'artefice d’opera in trasparenza avvolgente
e m’inebri in vertigine di fiato e pelle.
Percorri con immense mani, strade che
m’insegni ad amare
e premi sulla schiena promesse che
mi allacciano a te.
Toccami, appena sopra l’ incrocio d’affluenti sottomarini,
per affondare nella pienezza delle nostre labbra,
suggendo frutti di mare maturi.
Indifferente alle correnti spazio temporali,
resti con me, onda magnetica che attrae
dentro vortici d’essenza di gola e miele.
Danzatori acrobati oscilliamo sospesi in voli d’altalene
e solo le mani liberiamo, ma per graffiare il cielo.




Micol





lunedì 29 dicembre 2008

*CONCUPISCENTE E INDECENTE*






Concupiscente mi appari,


sopra le mie labbra brune,
dove ogni tuo lamento
come pioggia spargi,
là dove l’unica veste
è di pelle ambrata
segnata dall’impronta
del tuo fiato caldo.
Fra cosce piene abbraccio
la disubbidienza,
che pretende la tua bocca
con impazienza
e dischiusa attende
quel tocco fremente,
che solo tu sai dare
in un tormento indecente.

Micol