martedì 2 dicembre 2008

Che sia data la parola ai sassi




L’anima scalza
ha piedi bianchi che corrono lontano
il suo volto
è un riflesso senza più somiglianze.
Stride l’anima urlante
nell’assordante silenzio che la segue.
Ha un basso che batte sullo stomaco
e Il fiato corto
di chi si aggira smarrita e chiede ai sassi:
<Avete visto una donna dagli occhi scuri,
vestita di mesto rimpianto?>

Che sia data la parola ai sassi
perchè possano risponderle,
prima che il purpureo colori il suo volo
e il cielo batta ciglia d’ali di neri corvi.

Micol

Riflessioni su un tempo piccolo


proprietà immagine* FOTO STUDIO IMMAGINE BIELLA



... E so,

 di essere stata quella donna

che ha camminato sul filo di un tuo pensiero,

in equilibrio dentro la sintesi di un tempo,

di vissuti e amnesie.

Micol

Leghi caviglie con nastro nero


proprietà immagine* FOTO STUDIO IMMAGINE BIELLA


Leghi caviglie con nastro nero

perché io non fugga da questa morte
e si spingono a diventar capestro
quelle carezze sottili che fan tremare
per la dolenza del consumato canto.
In quell’istante sopportato
in cui ti nutri del mio ventre,
trapasso in quella vita confacente,
dolce miraggio d’infedeltà
e appendo le mie gambe, cingendole
intorno a quegli anelati fianchi.
Sopra un letto imperfetto
sfiori l’impronta del mio corpo,
cercandomi ancora fra pieghe d’amplesso
che ti abbandonano perplesso.
Separo la tua presenza dalla mia,
in tempo dissimile dal tuo
e m’accorgo in mestizia che in quella me, di te,
resta per breve vita un indefinito riflesso
che scivola lento, fuori dal mio sesso.

Micol



lunedì 1 dicembre 2008

Petalo di Luce







Il respiro si fece iridescente



all’annuncio estatico



del nobile sentimento



e incontro all’iride trasparente,



che il perduto giorno sconfessa,



si posò come petalo



la luce riflessa.


Micol


 


 




Se dimentico




il respiro che dai alle parole
(che nessun altro può sentire)
anche questa solitudine
diverrà naturale
che nella trama scucita
incespicherà sull'orlo
per la corsa verso il vuoto
 e

se nella resa dimenticherò,
sopra la voce rea
il sibilo del dardo,
potrò finalmente fermarmi
a fissare lo sguardo sgomento
sopra il respiro del vento.

Micol