lunedì 21 dicembre 2009

INVERNO




Liquidi ricami s'allargano
lungo lastre di vetro battute
da proiettili di ghiaccio.
E' frastuono improvviso a svegliarmi
tra il tetto e il letto
che nel mezzo mi tengono distesa.
Inverno che avanza
sulle mani gelide di unghie blu,
sopra la tempesta
le grida del mio ventre
sordo al mondo.


Micol

Augurare

Guardare al di là della frontiera,
seguire l'esitazione del ciglio
che intrepido raccoglie
il riflesso del bacio
nascosto dietro la lente.
Non appare nè scompare,
rimane statico come acuto infinito
che spacca vetri ma mai montagne.
Allontanare, per un giorno la mano
che copre la vista, e augurarsi


 


- augurare-


che ogni cosa sia dentro e fuori
candore e soffice neve. Mic





Post Scriptum




Pop corn e saliva sulle dita,
scarpe da tennis slacciate
un jeans sbiadito e forse
il mio sguardo appesantito
si sente un pò bambino
sul lampadario che dondola
sull'illusione aerea
che è  falce rovesciata
da far credere ad un sorriso
appeso dalla Via Lattea
e delle gonne sollevate dal vento.
Non pensarci su!
Non pensarci più era arrivato
a metà quel film quando
mi hanno chiamata per andar via.
Non è stata colpa tua
sono io che ho perso gli occhiali
e non ho letto più tra gli spazi
bianchi delle tue parole
dentro quei Ti Amo a tempo
di Post Scriptum.

Micol


Il Bacio Umido di Bocca Tombale



S
ei tutte le Notti il bacio umido
di bocca tombale,
il Corpo convulso di sensi negati
e solitarie lune
bianche d'umor di copula
del viril rimpianto che senza ferma
bagna in vischioso amor perduto.

Micol