martedì 31 agosto 2010

ESILIO NELLA TRISTEZZA







Manca qualcosa, quel qualcosa che pesa dentro.
Manca la luce in una stanza illuminata,
manca l'aria fuori nella notte.
Cerco intorno a me ma quel che cerco non c'è.
Dov'è ora la costruzione di quegli attimi? 
Quando tutto era tondo e il cerchio perfetto.
Centrifughe d'arredi cadono in contusioni
e fogli inchiostrati di parole su parole,
correzioni mai fatte solo pensate
corrono sulle pareti delle mie prigioni 
gridano dai davanzali la mia libertà negata.
Finestre serrate. Porte chiuse.
Dall'altra parte voce che mi esilia nella tristezza.

Micol©



 

giovedì 12 agosto 2010

Trasgredendo tolgo il freno




Soffio tra gocce di pianto

temporeggiando come fossi insensibile
e dichiaro disappunto rispolverando minuti
nell'imprimere ricordi di stele nello spirito

e vi é questo batticuore che sovraccarica

un dissidente desiderio di pioggia che piomba

Accorcio, frettolosa, il tempo 
scrutando nella notte
mentre parlo di incompletezza al vento
e trascinandomi tra fogli bianchi
mi arrotolo in altra stella
che cade 

Marisa

... semplicemente dedicatami!
grazie fatina!
(tvbttt)




 

martedì 13 luglio 2010

TRE CANDELINE




Profumi di sole ed essenze marine
Principessina Sirena
e sei padroncina incontrastata
al Castello Estivo delle Fate.
Presto sarà domani e il Grande Ballo si organizzerà,
suona già l'orchestra per la Tua Festa,
ed è tutto un gran da fare
è pur stata nominata una Giuria
per chiamare a Corte il Migliore dei Pasticcieri
una magnifica Torta si deve decorare per festeggiare.
Una nuvola d'organza per vestirti di rasi infiocchettati va cucita,
un parco di palloncini colorati e tanto spazio va fatto
per ricevere tanti bellissimi regali.
Ancora una notte Piccola Stella... ancora una notte
nell'attesa con il tuo piccolo dito accendera stelline
e domani soffierai su tre candeline.

MicolD*

martedì 1 giugno 2010

Nidificati affetti

Tenebra e Vento del Silenzio
taciano la bocca
perchè io non faccia o dica
in questo di me perduto senno
e di pazzia e tristezza
bevo dal calice che mi viene offerto.
Nulla che io possa dire o fare
ricondurrà il sogno dei verdi giardini
e dell'attesa illudo il tempo
e quelle poche
rughe che commuovono gli occhi
liquidi sopra il vitreo sguardo.
Ancora la morte bussa
alla porta come fosse ormai famigliare
come se ad Essa ci si debba abituare
e vigile veglia sulla
debolezza umana.
Ancora la morte è puzzo di membra piagate
prende la gola a bruciare d'afrore e fiori
abbatte sadica ramo dal mio albero
incurante dei nidificati affetti, senza pietà sull'amore.

MicolD*

sabato 15 maggio 2010

Margherita




Fu sacrificata una margherita, ad uno ad uno cadevano i petali,
l'ultimo disse "T'Ama" e la donna rimase immobile in un tempo
indefinito sospesa a sospirare.
Poi il petalo fra le sue mani le parve così solo e lo mise fra
le pagine di un libro per trovare compagnia fra le parole.
Un libro anomalo. Mai era stato scritto Fine e mai lo sarà.


elucubrazioni notturne by Micol