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venerdì 23 marzo 2012

NONCURANZA




Ricordami cosa ne è stato di ieri perchè
di giorno in giorno, di tristezza e nostalgia
contagio ogni lamento e trascorrono
uno sopra l'altro capitoli di una storia
scritta con l'inchiostro della tua noncuranza.

Mic


LA CAREZZA

Artist thomas ehretsmann



La musica che hai lasciato qui 
come vento a pelo d'acqua si diffonde 
increspando la mia pelle 
e il desiderio di te non s'assopisce, 
non conosce sonno solo un'illusione 
di concerto nell'aria 
che acre riempe la stanza d'attesa e fumo.
 
Micol

... my Angel!





sabato 4 febbraio 2012

UOMINI FRAGILI




Gli uomini: padri, mariti, fratelli, amici o semplicemente quelli che incontri per strada. Non immagineresti mai la storia che si portano dentro.

Li vedi forti, virili, capaci.

Qualche volta tracotanti di presunzione o ti sembrano infantili, eterni Peter Pan e non pensi mai alla tenerezza che hanno dentro e che sono incapaci di dimostrare.

Alle volte lo fanno: ti raggiungono con un fiore, uno sguardo pieno di orgoglio perchè tu sei la loro donna, madre, sorella, figlia, amica... o più semplicemente sei lì a dimostrare come donna che possiedi il segreto ed il potere sulla genesi.

Uomini che vorrebbero stendere il loro cuore a lievitare per portarti un dolce profumato, ma a loro da sempre è stato insegnato che la lacrima è una debolezza tutta femminile e piangono nascosti e tornano da te dopo che hanno pianto con un sorriso spavaldo.
Ma noi donne conosciamo i loro segreti e li ameremo sempre non per le loro gesta eroiche ma per le loro debolezze.

Micol


lunedì 24 ottobre 2011

DESTINY OF LOVE


Serrata dalla malinconia
questa voce che non ascolti
che non è piume
per esserti cuscino
e spingere il volo dei tuoi sogni .

Micol©









 

sabato 1 ottobre 2011

SENSO




"Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare."

Oceano Mare - A. Baricco




 

lunedì 12 settembre 2011

TRA LACRIME E SOGNO


Voglio piangere fino allo stremo
dormire fino ad annullarmi.
Voglio consumarmi in un letto
tra lacrime e sogno.

Micol

lunedì 5 settembre 2011

QUATTRO LEMBI


 





Fardello di me 
quattro lembi
legati l'uno sull'altro
nodi stretti in un pugno 
per non dimenticare.

Micol©


 

sabato 3 settembre 2011

SEMBRA DI VELLUTO





Sembra di velluto
ora che ti guardo
ricordo tramato
e d'oro
le iniziali ricamate.

Micol



 

martedì 30 agosto 2011

CAMPO DI GRANO


Facevo l'amore con allegria
distesa infinita ero campo di grano
una mano poi, ha spento il sole.
Micol

martedì 9 agosto 2011

RAMMENDO D'ORLO D'ONDA





ABITO CHE VENTO INCRESPA
INDOSSA IL MARE 
INCASTONATO DI CORALLO
IL FONDALE CRISTALLINO
LENTE D'INGRANDIMENTO
SOTTO IL CERULEO OCCHIO
DEL CIELO.

MICOL 29.07.2011

 

lunedì 8 agosto 2011

STRUMENTO FALLACE





 


Mero strumento fallace, la luce.



Immerge dimensione fra senso e suono che induce, 
persuade ed indugia  sulla trasparenza dell'onda

ipnosi tessile 



attraenti rifrazioni filtrano dal manifesto occhio riflesso.



Il senso sospeso di pulsioni d'abisso.




Micol©




 

martedì 26 luglio 2011

QUANDO CI SEPARAMMO



 


Quando ci separammo,

fra silenzio e lacrime,

coi nostri cuori infranti,

lasciandoci per anni,

il tuo viso divenne freddo e pallido,

piu' gelido il tuo bacio;

in verita' quell'ora gia' annunciava

il dolore presente.

Se dopo tanti anni

ti dovessi incontrare, in che modo

potrei salutarti?

Con silenzio e lacrime.

George Gordon Byron 




lunedì 20 giugno 2011

CORPO SOTTINTESO














Mi fermai sulla stravaganza

di mai indossata biancheria

d'intima attesa epidermica
il tuo corpo sottinteso.



Micol©
 



 





 

mercoledì 25 maggio 2011

MARTHA CANFIELD

Toglimi l’erba che mi cresce intorno
non vedi che mi soffoca
ridammi l’aria il vento
la luce che mi manca
benché segreta e cupa
ormai indispensabile
annaffiami con l’acqua rigogliosa
del fiume che conosci
ritaglia i rami informi voluttuosi
butta le foglie marce
scava pota diserba
fammi tornare slanciata e sicura
come ero
nella pura bellezza dell’inizio
quando l’istante non era che assoluto
e poi senza pietà
ti prego
tagliami le radici
strappami dalla terra
fammi volare nell’aria sospirata
un giorno un’ora un attimo felice
lasciami sognare
non me ne importa niente
se il respiro mi basterà appena
per capire l’errore
l’insidia la vertigine
e poi precipitare
nel sonno senza sogni
del buio inafferrabile
del vuoto senza te.

Martha Canfield

 

giovedì 7 aprile 2011

Poesia d'amore su un tema di Whitman






Entrerò in silenzio nella camera da letto e mi sdraierò tra lo sposo
e la sposa,
quei corpi caduti dal cielo e coricati in attesa nudi e irrequieti,



braccia posate sugli occhi nel buio,
seppellirò il mio volto nelle loro spalle e nei loro petti, respirando la



loro pelle,
e accarezzerò e bacerò collo e bocca e scoprirò e conoscerò i loro



dorsi,
gambe sollevate e piegate ad accogliere, sesso nell'oscurità teso



tormentato e aggressivo
irrigidito dal buco alla testa eccitata,
corpi allacciati nudi nei brividi, fianchi caldi e natiche avvinte
e occhi, occhi scintillanti e seducenti, dilatati in sguardi di abbandono,
e gemiti del muoversi, voci, mani nei capelli, mani tra le cosce,
mani sull'umido, su labbra ammorbidite, palpitante contrazione di



ventri
finché lo sperma bianco si versa sui lenzuoli agitati,
e la sposa implora pietà, e lo sposo è coperto di lacrime di passione



e di compassione,
e io mi alzo dal letto colmo di ultimi gesti intimi e baci di addio -
tutto prima che la mente si svegli, dietro ombre e porte chiuse in una



casa buia
dove gli abitanti vagano insoddisfatti nella notte,
nudi spettri che si cercano a vicenda nel silenzio.

Allen Ginsberg

~




(un ringraziamento a Lucrezia)

 

martedì 18 gennaio 2011

QUEL DOMANI IN DOGLIA D'ABORTO



In quel principio di tristezza
che nascondi ai miei occhi
sono la lacrima che rinneghi
con ostinato orgoglio
e che sapientemente ministri
dal cupo cipiglio che per ultimo
mi rivolgesti.


In quel principio di gravidanza

divenni lacrima che non s'asciuga
come il Mistero che si compie io sgorgo
lucido e caparbio ricordo sulla doglia
di un concepito domani indesiderato
da chi non volle essergli padre.

Micol

venerdì 7 gennaio 2011

RICORRENZE SULLA MIA INDIFFERENZA




Claude Théberge



 



Si sta facendo tardi e fuori piove
l'orologio è indifferente quanto la mia stessa indifferenza
indolente cammina e intanto si sta facendo tardi.
Mio padre e mia madre aspettano di sotto
ci riuniremo per festeggiare un onomastico, un compleanno
qualcosa che annodi un anno in più e ci aggrappi  con artigli
un altro ricordo da vivere più avanti forse un domani.
Pensieri scorrono sul filo da stendere
pinzati di colore i panni stesi non si sono asciugati 
non mi ero accorta che piovesse tanto,
non mi ero accorta che questo giorno
si era infilato l'impermeabile e cercava d'aprire l'ombrello.
Intanto si sta facendo tardi, intanto non riesco a provare nulla,
sono indifferente e per la prima volta non ho neppure un regalo
credo d'essermi dimenticata perchè sono così lontana.
Intanto si sta facendo tardi e perchè ora sono qui e scrivo 
riversando versi indifferenti sul mio volto d'occhi spenti 
ancora non so dire perchè questo giorno
di ricorrenze vive sulla mia staticità.
Indifferente 
non è differente da ieri
non sarà diverso domani
- apnea -

Micol©


07 NOV 2010

 

RICORDI DA SFOGLIARE






Fotografie che non lascio ingiallire
quelle di un compleanno bagnato di pioggia
allagata d'amore in un parcheggio di fortuna
gli ultimi giorni di una gioia poi perduta
che mi rotola incontro lattina vuota.

Oggi un coro di voci s'alza lontano
troppo distante dalla mia anima
ai margini emarginata e si unisce inascoltata
lo sguardo fermo sul raccordo dei binari.

Oltre, rette parallele proseguono,
viaggi equidistanti senza convoglio.

Micol©

23 Novembre 2010

LA BELLEZZA



FOTO DI CURALES©
(DAL WEB)


Non fioccano parole
in questo inverno inverso
dal mio cuore che sfida
un bianco sotto zero
sul panorama il dorso
di rovesciate barche
 ai confini di soffice rena
distante da qui.

E' soltanto una fotografia 

ma strazia quella bellezza 
Una bellezza algida e bianca
 bianco bagliore custode.




Micol

17 DIC 2010




 

lunedì 11 ottobre 2010

Prendersi cura dell'iride e del pensiero chiudendo la bocca




Preferisce fare finta
di non aprire bocca
posporre
tra i muri della casupola
schiava d’un codice maschio
Vuole resistere
a quella autonomia che nemmeno uno
le ha suggerito
spoglia di veli
priva di rughe nel cuore
Desidera mietere la realtà
che procede dalla finestrella
mentre sta lì a immaginare
e gridare a tutti
il disappunto
il disordine
la fiducia smarrita
la stanchezza di quel superuomo distante
che l’accompagna dal cielo
e s’addolora in silenzio
Aspetta di lottare
fare sogni
setacciare
e volere bene
che un amore a piedi senza calze né scarpe
la prenda tra le braccia
perché là
l’apparenza é perdita
la sofferenza é la risposta
e la soluzione
é il vuoto

Marisa

da te a me
~
da me a te


L'alba di ogni nuovo giorno
viene a tendere l'orecchio
sull'esempio delle promesse mantenute
che rinnovano il senso del compito leggero
senza che le nostre bocche
necessariamente pronuncino
ma lasciamo alle nostre anime
di tenersi strette a quel nodo
per vederci legate danzare su
cieli di carta e nuvole sillabe
scrivendodinoi
intingendo in calamai d'acqua piovana
quei venerdì in corsivo inclinato

Grazie
Micol