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martedì 1 febbraio 2011

MOTHER DO YOU THINK



Dovrei stare sempre impegnata a fare
non dovrei fermarmi 
non dovrei farmi sopraffare dalla stanchezza
e sedermi
Non dovrei voltare la testa di mezzo quarto
non dovrei appoggiare il mio lutto sul cuscino
la notte è per coloro che non hanno rimpianti
i sogni per i bambini buoni
per quelli cattivi vanno chiusi negli sgabuzzini
Hai paura del buio?
Per punizione ti chiudo nello stanzino
buio che odora di cuoio e di lucido da scarpe
Sei stata cattiva da quando sei nata
piangevi disperata per succhiare quel seno
che mamma voleva dare solo a papà
Una bambina cattiva gelosa del fratellino
fra le braccia di mammà questo non si fa
e tu cacciata da quella casa
perchè un dottore brutto come un mostro
ha detto:La porti via questa bambina è isterica!
Urlavo solo per paura distesa su un lettino bianco
più grande di me, freddo come la luce puntata 
sui miei occhi.
Mamma avevo quattro anni
è da allora ho solo sbagliato
Sbagliato per amore, sbagliato per aver confuso
tante braccia che mi potessero dare amore
Mamma continui a dirmi che sono cattiva
anche oggi pure adesso
non sai quanto mi fai male
non sono capace di farmi amare
perchè non mi hai insegnato a farlo
Oggi non avrei dovuto fermare il ricordo su quel volo
su quell'armadio aperto sul mio cappottino di velluto blu
"Dov'è mia madre?" ... e già non c'eri più.

Micol


lunedì 29 marzo 2010

Poeta per caso


 




 





Il silenzio ha tarpato le ali alla Presenza,
Musa che mi penetrava di Luce ed Elegia.
Rimangono poche parole, cerchi concentrici
sullo specchio di Lago. Effetto di un sasso
lanciato nel profondo del mio abisso.
Effetto dato Dalla Nobile Mano ritratta,
schiena voltata di cammino a ritroso.

~
Rinnegare il mio volto, la mia voce,
quelle nostre parole - parole nostre...
l'indifferenza ha liberato la tasca dal peso
e vai indossando abiti nuovi da raccontare,
asole e cerniere da liberare e abbottonare,
fra sfrontati innamoramenti e fuochi fatui
di parole sempre uguali di poeta per caso.

Micol